Notizie dal futuro

La scritta sulla vetrina opaca era sbiadita e sbriciolata dalle tanti estati passate, ma ancora leggibile, nel suo sfarfallante font retrò.

tarocchiGli increduli tendono spesso a mettere in gioco la propria credulità.

Appena letta la scritta, il signor X si fermò.
La maratona dei neuroni aveva già percorso tutto il labirinto di specchi della sua mente, portando alla luce, alla sua parte cosciente, la possibilità di una sfida.
“Divinazione! ‘Sti zingari si sono fatti pure il negozietto! Guarda te che roba!”

Fattosi più vicino al “negozietto”, sotto una verandina fu-porpora, il signor X si vide riflesso nel vetro:
la sciarpa avvolta fin sotto il naso, che nell’agghiacciante deformazione del vetro incrinato, appariva come una melanzana rossa pulsante. Gli occhi due belve affamate, nascoste nella grotta delle cavità oculari. Il corpo un ammasso incerto di cashmere, poliuretano finta pelle, portachiavi.

La traumatica visione di un sé stesso deforme lo spronò definitivamente: sbuffando spinse via il suo gemello cattivo, con un colpo ben assestato al maniglione della vetrina.

La porta si richiuse alle sue spalle. L’intero ambiente riluceva in un’aurora spettrale. Dovette fermarsi diversi secondi, il tempo che le pupille si adattassero alla nuova condizione, prima di capire che la luce funerea veniva da un’infinità di minuscole candele, avvolte in paralumi di plastica viola. Di qua si apriva un lungo corridoio, mentre di là il locale finiva su una finestra oscurata con un lenzuolo dai ghirigori indiani. L’odore dolciastro di qualche pessimo incenso appestava l’aria.

Il signor X stava già per pentirsi di essere entrato, quando il motivo della sfida si ripresentò. La voce veniva dal fondo del corridoio. Era una voce bassa e profonda, viola anch’essa, e sembrava rimbombare per tutto l’edificio.

“Ti aspettano notizie dal futuro. Vuoi sapere se sono buone o cattive?”

X, da copione, avrebbe dovuto entrare senza fretta nella stanzetta del ciarlatano, fargli fare una figuraccia, dirgliene quattro ed uscirsene rassicurato nel profondo.
Che del resto, rassicurare l’animo, era quello che maghi, preti e imbonitori di tutte le epoche avevano sempre fatto. Beh, non con lui, chiaro. Certo! Il signor X non lo si piglia per il naso, il signor X è una furia intellettuale, non ha bisogno di santi nè di perdoni, il signor X.
Ha bisogno invece di essere nutrito di certezze matematiche, prove materiali e cinica incredulità.

Eppure

  • forse per il modo in cui la voce viola disse l’ultima parola
  • o più probabilmente per la mancata ventilazione del locale, per il fumo dolciastro (macertossigenocivuole!)

Eppure

(sarà stato quel vibrare dell’aria? quell’increspatura potente nel battito cardiaco al comparire della voce? sarà stata la pancetta o la cipolla nel sugo? Quel rumore di fondo, come un respiro pesante, che sembrava di percepire a distanza di pochi millimetri, proprio dietro di sè?)

Eppure in quel momento il lucido, razionale signor X, si sentiva le ginocchia fiappe.

Ti aspettano notizie dal futuro. Di cos’hai paura? Hai paura di sapere?

Il brivido della sfida, per il signor X, era ormai definitivamente scomparso. L’unico brivido era quello tra le scapole e i peli del collo. L’unico desiderio non la conoscenza, ma la fuga, l’ignoranza, l’oblio. La sua sete di sapere si prosciugò in un’istante, risucchiata vorticosamente nel buco-nero della sua irrazionale paura.

Aprì la porta in un baleno e,
quasi slogandosi la caviglia,
si lanciò all’esterno,
guizzando come un’anguilla
nel traffico pedonale.

Il signor X non seppe mai perchè, in quel momento, quel giorno lontano, fu così terrorizzato. Nè seppe mai cosa gli avrebbe riservato il futuro.

Il signor X è ancora vivo, e ne ha viste di lune da quell’episodio.
Rifiuta categoricamente di parlarne e, quando le richieste si fanno più insistenti, invoca il perdono di Dio.

***

La storia del signor X è un regalo di Natale e insieme c’è il classico proposito per l’anno nuovo: raccontare più storie e possibilmente raccontarle a fumetti.
Mi ero dimenticato quanto fosse bello farlo, e quanto potesse venire naturale.

La storia del signor X ha anche un secondo finale, a sorpresa:

ci sono veramente notizie dal futuro!

La prima è nel futuro immediato: il 27 e 28 dicembre terrò un workshop di fumetto per bambini, a Mantova all’arci fuzzy.

Così se c’è qualcuno di zona che legge questo blog, o “se avete figli, nipoti, se siete amici di amici con figli o nipoti, se conoscete amici di amici che hanno amici con figli o nipoti…”

Beh, ecco qua

corsofuzzy

La seconda notizia dal futuro, che darà i suoi frutti forse più a lungo termine, è che è partito un progetto di…mmmh… “animazione”(?) di disegni?
Mah, è presto anche per sapere quale forma prenderà in seguito, però l’idea è più o meno animare disegni statici, con la massima economia di tempi e software. Un misto tra i lavori di Makkox a Gazebo, certe gag del cinema muto, la stop motion animation e gli screen capture…

STAY TUNED!

Intanto un qualche assaggio “inanimato” di una delle prime “in-animazioni” che stiamo facendo con Radio Fuori Onda e Radio Dynamo in un laboratorio presso il dipartimento di Neuropsichiatria infantile all’Umberto I di Roma. La storia è stata interamente inventata dai ragazzi dell’ospedale con l’aiuto degli speaker delle radio. Spero di poter mostrare presto il montaggio.

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2 risposte a “Notizie dal futuro

  1. Bello il racconto, scritto molto bene.
    Complimenti per la scuola di fumetto a Mantova !
    Hai chiesto al Comune di pubblicizzarla sul sito istituzionale ?
    Bravo !!!
    A presto
    TuSiu

    • Ottima idea, scrivo ora al sito degli eventi a MN. Grazie dei complimenti 🙂 Civediamo presto! Bacioni a tutti!

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